Non si tratta di un contesto semplice: La Pasta di Celestino è un’azienda fortemente strutturata, caratterizzata da procedure precise e standard qualitativi elevati. Spesso si ritiene che tali requisiti siano incompatibili con la condizione autistica e, per questo, molti rinunciano in partenza. Il progetto IO LAVORO dimostra invece concretamente che l’inclusione lavorativa è possibile anche in ambienti complessi, se supportata da una progettazione accurata e da un adeguato accompagnamento.
In alcuni casi, infatti, caratteristiche tipiche dello spettro autistico — come il rispetto delle regole, la predisposizione per le attività routinarie e la preferenza per ambienti strutturati, in cui ogni compito ha uno spazio e una funzione ben definiti — possono trasformarsi in risorse preziose in ambito lavorativo. I ragazzi si rivelano lavoratori seri, precisi e affidabili. Tutto ciò è reso possibile da un percorso di inserimento attento e graduale, frutto del lavoro fondamentale dello staff scientifico del Tortellante, che segue ogni fase del progetto con competenza e visione.
Come in tutti i progetti dedicati all’autismo in età adulta, l’obiettivo è favorire una inclusione reciproca. Da un lato, si interviene per rendere l’ambiente di lavoro e le procedure più accessibili, così da superare le difficoltà per accettare i cambiamenti e ai deficit di comunicazione; dall’altro, si promuove la formazione dei colleghi che affiancano le persone autistiche sul luogo di lavoro, anche attraverso training in situazione, per favorire una conoscenza più profonda e consapevole di questo mondo.